Il 15 ottobre 2021 si è tenuta, in videoconferenza, una giornata internazionale di studi organizzata da Stefano Ferrari: Il conte Carlo Firmian (1716-1782): nuovi itinerari di ricerca, in collaborazione con la Società di Studi Trentini di Scienze Storiche e l’Accademia Roveretana degli Agiati.
Ambasciatore imperiale a Napoli (1753-1758), poi ministro plenipotenziario della Lombardia austriaca (1759-1782), Firmian secondò la politica di riforme avviata da Vienna dall’amministrazione asburgica, attuando gli orientamenti definiti dal cancelliere Kaunitz. Mecenate e appassionato d’arte, raccolse una vasta collezione di libri (circa 40.000 volumi) e di incisioni, oltre a numerosi oggetti d’arte, che, alla sua morte, andarono in gran parte ad arricchire il patrimonio della città di Milano.
Carlo Firmian è una figura importante di quella che è stata definita la «diplomazia delle lettere», ovvero quei circoli di alti funzionari che seppero condurre, parallelamente alla loro attività amministrativa e ministeriale, varie iniziative di mecenatismo nei campi della letteratura e dell’arte. Originario del Trentino, Firmian riuscì a costituire attorno a sé una vasta rete internazionale di corrispondenti e collaboratori.

Gli interventi del convegno del 2021, raccolti negli atti pubblicati nel 2023 da Stefano Ferrari (sempre con il sostegno della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche e dell’Accademia degli Agiati), hanno confermato la ricchezza e la complessità di questa personalità che ha svolto un ruolo indiscusso nella storia istituzionale, politica e culturale della Lombardia austriaca nel XVIII secolo.
Il mio intervento al convegno, pubblicato con il titolo: «Ministro, protettore, avversario. I vari volti di Carlo Firmian nelle carte dell’Archivio Verri, con una scelta di lettere inedite», analizza i rapporti ambivalenti tra Pietro Verri e Carlo Firmian, a partire dall’esame di documenti privati e della loro corrispondenza inedita. Ho pubblicato in appendice al mio articolo un’edizione annotata di 9 lettere tra Pietro Verri e Firmian, scritte in francese e in italiano.
Riferimento: Ferrari Stefano (a cura di), Il conte Carlo Firmian (1718-1782): nuovi itinerari di ricerca, Trento / Rovereto, Società di studi trentini di scienze storiche / Accademia roveretana degli Agiati, 2023.
Di seguito è possibile rivedere il mio intervento su questo argomento durante il convegno:
Molte altre relazioni presentate durante il convegno sono consultabili a questo indirizzo.