Nuovo catalogo dei romanzi italiani del Settecento #
Dal 2021, grazie a un finanziamento dell’Institut universitaire de France (IUF), ho intrapreso di identificare e catalogare il corpus dei romanzi italiani del Settecento, approfondendo l’indagine bibliografica pionieristica condotta da Giambattista Marchesi nel 1903, corretta e ampliata da Tatiana Crivelli a distanza di un secolo nel 2002, allo scopo di ricostruire un repertorio moderno, affidabile, aggiornato, ad uso degli studiosi.
Il mio progetto - che consiste più specificamente in un censimento delle edizioni princeps dei romanzi italiani e delle loro riedizioni sette-ottocentesche, corredato da un elenco delle principali traduzioni italiane o rielaborazioni romanzesche di opere europee, identificandone le fonti - potrebbe sembrare, se non impossibile, almeno complicato, nel senso che richiede di accertare, controllare, appurare una serie di dati bibliografici, più o meno affidabili, accumulati nel corso dei decenni, diffusi non solo in numerosi articoli, saggi e voci di enciclopedie, ma che troviamo perfino in alcuni casi riprodotti negli OPAC dei luoghi di conservazione.
L’elenco di Giambattista Marchesi va quindi rivisto, incorporando i progressi degli studi più recenti e avviando una scrupuloso indagine bibliografica nei fondi delle biblioteche europee, allo scopo di controllare ogni esemplare fisico di ogni romanzo pubblicato, e di fotografare il frontespizio, l’antiporta e la licenza di stampa, quando esistono. Questo lavoro che, pochi decenni fa, avrebbe richiesto un’infinita pazienza e disponibilità, una minuziosa ricerca da Venezia a Napoli, da Parigi ad Augsburg, è oggi reso più facile dall’esistenza dei cataloghi informatizzati delle biblioteche e dalla ricchezza sempre crescente dei fondi delle biblioteche digitali, da Gallica a Google Books e Internet Archive…
Un patrimonio letterario negletto #
A questo punto si potrebbe chiedere: ma vale davvero la pena interessarsi al romanzo italiano del XVIII secolo? Si tratta di un patrimonio librario e letterario disprezzato dalle classi letterate sin dal Settecento, poi successivamente trascurato dalla critica letteraria fino alla fine del XX secolo ed escluso dal canone nazionale, nonostante godette di un grande successo editoriale e di un’ampia distribuzione nelle librerie settecentesche. Ricostruire la memoria di questo genere attraverso un nuovo catalogo esaustivo significa non solo riscoprirne la vitalità e la fortuna del romanzo nell’Italia del Settecento, ma anche capire meglio i meccanismi di transfers culturali e letterari nell’Europa del XVIII secolo, dove i testi circolavano da una lingua all’altra, da un editore all’altro, oltre i confini, dimostrando una straordinaria malleabilità nell’adattarsi ai gusti e alle aspettative dei lettori e delle lettrici di ogni nazione.
Un sito pubblico nel 2025 #
La realizzazione della banca dati e la creazione dell’interfaccia web di consultazione con FileMaker Pro sono attualmente in corso. L’apertura del sito pubblico, ospitato da Huma-Num, è prevista per la fine del 2025 a questo indirizzo: Catalogue des romans.